MINISTERO DELL'UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA


Modulo Proposta Anagrafe dei dottorati - a.a. 2020/2021
codice = DOT1335703




1. Informazioni generali



Corso di Dottorato

Il corso è: Rinnovo  
Denominazione del corso ECOLOGIA E GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE AMBIENTALI  
Cambio Titolatura? NO  
Ciclo 36  
Data presunta di inizio del corso 01/11/2020  
Durata prevista 3 ANNI  
Dipartimento/Struttura scientifica proponente Scienze ecologiche e biologiche  
Dottorato in collaborazione con le imprese/dottorato industriale
(art. 11 del regolamento):
NO
[dato riportato in automatico dalla sezione "Tipo di Organizzazione"]
 
Dottorato in collaborazione con Università e/o enti di ricerca esteri
(art. 10 del regolamento):
NO
[dato riportato in automatico dalla sezione "Tipo di Organizzazione"]
 
Dottorato relativo alla partecipazione a bandi internazionali: NO  
se altra tipologia:
-
 
se SI, Descrizione tipo bando  
se SI, Esito valutazione  
Il corso fa parte di una Scuola? NO  
Presenza di eventuali curricula? NO  
Sito web dove sia visibile l'offerta formativa prevista ed erogata http://www.unitus.it/it/dipartimento/deb/corsi-di-dottorato-deb/articolo/presentazione-cdd  


AMBITO: indicare i settori scientifico disciplinari coerenti con gli obiettivi formativi del corso

n. Settori scientifico disciplinari interessati (SSD) Indicare il peso percentuale di ciascun SSD nel progetto scientifico del corso Settori concorsuali interessati Macrosettore concorsuale interessato Aree CUN-VQR interessate
1. BIO/07     %  21,00   ECOLOGIA   05/C - ECOLOGIA  
05 - Scienze biologiche
 
2. BIO/18     %  5,00   GENETICA   05/I - GENETICA E MICROBIOLOGIA  
05 - Scienze biologiche
 
3. BIO/19     %  5,00   MICROBIOLOGIA   05/I - GENETICA E MICROBIOLOGIA  
05 - Scienze biologiche
 
4. CHIM/06     %  11,00   CHIMICA ORGANICA   03/C - ORGANICO,INDUSTRIALE  
03 - Scienze chimiche
 
5. BIO/03     %  11,00   BOTANICA   05/A - BIOLOGIA VEGETALE  
05 - Scienze biologiche
 
6. VET/06     %  5,00   MALATTIE INFETTIVE E PARASSITARIE DEGLI ANIMALI   07/H - MEDICINA VETERINARIA  
07 - Scienze agrarie e veterinarie
 
7. BIO/11     %  11,00   BIOLOGIA MOLECOLARE   05/E - BIOCHIMICA E BIOLOGIA MOLECOLARE SPERIMENTALI E CLINICHE  
05 - Scienze biologiche
 
8. BIO/09     %  5,00   FISIOLOGIA   05/D - FISIOLOGIA  
05 - Scienze biologiche
 
9. AGR/05     %  11,00   SCIENZE E TECNOLOGIE DEI SISTEMI ARBOREI E FORESTALI   07/B - SISTEMI COLTURALI AGRARI E FORESTALI  
07 - Scienze agrarie e veterinarie
 
10. AGR/12     %  5,00   PATOLOGIA VEGETALE E ENTOMOLOGIA   07/D - PATOLOGIA VEGETALE E ENTOMOLOGIA  
07 - Scienze agrarie e veterinarie
 
11. CHIM/03     %  5,00   FONDAMENTI DELLE SCIENZE CHIMICHE E SISTEMI INORGANICI   03/B - INORGANICO,TECNOLOGICO  
03 - Scienze chimiche
 
12. CHIM/01     %  5,00   CHIMICA ANALITICA   03/A - ANALITICO, CHIMICO-FISICO  
03 - Scienze chimiche
 
  TOTALE    %  100,00          


Descrizione e obiettivi del corso

Obiettivo del Corso è la formazione di giovani nel settore della ricerca ecologica di base ed applicata all’uso sostenibile delle risorse naturali, alla gestione ambientale, all’ottimizzazione in senso ecosostenibile dei processi produttivi, ed alla mitigazione degli impatti umani sulla biodiversità a tutti i suoi livelli di organizzazione. I dottorandi acquisiranno le competenze necessarie per affrontare i problemi complessi e multidimensionali connessi alle attività di ricerca, di gestione e di conservazione della natura e delle sue risorse. Dal punto di vista formativo, obiettivi specifici sono: i) fornire le competenze necessarie ad operare in ambiti di ricerca scientifica altamente multidisciplinari con alto grado di autonomia, originalità e rigore metodologico; ii) incoraggiare lo sviluppo di capacità di comunicazione dei risultati della ricerca e di redazione di progetti scientifici competitivi. In linea con tali obiettivi sono previste attività didattiche obbligatorie finalizzate al potenziamento linguistico, delle capacità di analisi dei dati, e delle abilità nella pubblicazione e divulgazione dei risultati della ricerca. La multidisciplinarità dei temi e degli approcci di ricerca sviluppati dai membri del Collegio dei Docenti riflette l’ampiezza dell’obiettivo del corso, spaziando dalla chimica verde all'ecologia molecolare, dalla gestione sostenibile delle risorse agro-forestali allo studio dei pattern di biodiversità anche in relazione ai cambiamenti climatici.


Sbocchi occupazionali e professionali previsti

I Dottori di Ricerca in Ecologia e Gestione Sostenibile delle Risorse Ambientali sono formati ad alto livello per l'inserimento nel mondo della ricerca, sia di base sia applicata. Non a caso la maggior parte dei dottori di ricerca licenziati negli anni precedenti lavora per università o centri di ricerca italiani e esteri.
Altri potranno operare presso parchi, nelle riserve naturali, e in quegli enti pubblici o società private che abbiano tra le loro finalità la gestione e lo sviluppo del territorio, il ripristino di ecosistemi degradati dall'attività dell'uomo, l’utilizzo industriale di principi attivi naturali (green chemistry).
Società di minori dimensioni, studi professionali e cooperative offrono opportunità di lavoro a livello di consulenze per valutazioni di incidenza e per stesura ed implementazione di piani di gestione di aree protette (inclusi i siti natura 2000 SIC e ZPS).
L’insegnamento nella scuola secondaria e superiore offre un ulteriore sbocco lavorativo.


Sede amministrativa

Ateneo Proponente: Università degli Studi della TUSCIA  
N° di borse finanziate 9  
Sede Didattica Viterbo  


Tipo di organizzazione

1) Singola Università
 


Note



2. Collegio dei docenti



Coordinatore

Cognome Nome Ateneo Proponente: Dipartimento/ Struttura Qualifica Settore concorsuale Area CUN-VQR
CIMMARUTA   Roberta   TUSCIA   Scienze ecologiche e biologiche   Professore Associato (L. 240/10)   05/C1   5  


Curriculum del coordinatore

Roberta Cimmaruta è professore associato in Ecologia presso il Dipartimento di Scienze Ecologiche e Biologiche (DEB) dell'Università della Tuscia da novembre 2016. Ha ricoperto la posizione di ricercatore in Ecologia presso lo stesso dipartimento dal 2000 al 2016.

STUDI
Laureata in Scienze Naturali, Roberta Cimmaruta ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Ecologia presso l'Università degli Studi di Parma. In seguito ha condotto le sue ricerche presso l'Università "La Sapienza" di Roma (Borsa post-doc in "Biologia Evoluzionistica"), presso l'University of East Anglia (Fellowship della Royal Society of London e Accademia dei Lincei su filogenesi di anfibi) e presso l'Università della Tuscia (Assegni di Ricerca).

RICERCA
Il lavoro di ricerca della dott.ssa Cimmaruta riguarda i settori dell’ecologia evolutiva e della genetica di popolazioni, con interessi nella ricerca sia di base sia applicata; le linee di ricerca si strutturano sulla base di problematiche piuttosto che di organismi o ambienti specifici.

Una linea di ricerca esamina le relazioni genotipo-ambiente, con particolare riguardo all’influenza dei principali parametri ambientali che caratterizzano l’ambiente marino e lagunare sulla struttura genetica di popolazioni di pesci. A livello sperimentale, la specie target Aphanius fasciatus (un piccolo ciprinide) viene monitorata geneticamente da 20 anni (1998) per studiarne l’evolversi del pool genico in risposta alle drastiche variazioni ambientali che si verificano nell’ambiente estremo iperalino rappresentato dalle Saline di Tarquinia.

Un altro dei principali filoni di ricerca riguarda l’ecologia evolutiva: ricostruzione dei rapporti filogenetici tra specie affini, analisi di filogeografia, formulazione di scenari paleobiogeografici. Questo tipo di ricerche è stato condotto prevalentemente su specie di anfibi, che per caratteristiche ecologiche e storia evolutiva ben si prestano a questo tipo di studi. I risultati ottenuti in questo settore possono contribuire alla comprensione dei processi evolutivi che hanno determinato gli attuali pattern di distribuzione di biodiversità a livello genetico in Europa, con particolare riguardo al ruolo dei rifugi glaciali durante le oscillazioni climatiche plio-pleistoceniche. Questi studi di base hanno anche delle ricadute applicate nel settore della conservazione: gli anfibi sono i vertebrati maggiormente minacciati di estinzione e gli studi di genetica ecologica ed evolutiva forniscono la base per comprendere quanto il pattern attuale sia frutto dell’evoluzione naturale delle popolazioni e quanto sia invece dovuto all’impatto antropico. Inoltre tali studi permettono di individuare le unità di gestione (ESU) delle specie e forniscono indirizzi sull’applicabilità di determinate strategie di gestione (ripopolamenti, ripristino ambientale, eccetera). Con queste finalità sono state studiate varie specie di anfibi tra cui i generi Speleomantes e Discoglossus, la Rana italica, l’ululone appenninico Bombina pachypus, la raganella Hyla italica.

Problematiche di gestione della pesca sono state affrontate utilizzando tecniche molecolari con l’obiettivo di contribuire, nell’ambito di un approccio multidisciplinare (o “olistico”), all’identificazione degli stock su base biologica; parte degli studi riguarda la verifica dell’efficacia di una valutazione dello stato degli stock utilizzando il monitoraggio dei livelli di variabilità genetica come indicatore di un eventuale sovrasfruttamento (nasello Merluccius merluccius, sugherello Trachurus trachurus, pesce spada Xiphias gladius, varie specie di grandi pelagici). Sempre su pesci di interesse commerciale sono state condotte ricerche che integrano la struttura genetica dell’ospite (pesce) e dei suoi endo-parassiti nematodi, con la finalità di analizzare i meccanismi che legano il grado di variabilità genetica dell’ospite e la sua suscettibilità al parassita (ipotesi della “Regina Rossa”). Più recentemente queste ricerche si sono estese anche a sistemi parassita-ospite di ambienti non antropizzati (Antartide).
Altre ricerche condotte hanno interessato la gestione della fascia costiera, spaziando dalla sperimentazione ICZM (Integrated Coastal Zone Management) all’utilizzo delle tecniche molecolari per l‘identificazione delle popolazioni naturali più idonee a fornire i riproduttori atti a fondare broodstock per l’acquacoltura sperimentale destinati al ripopolamento attivo (astice Homarus gammarus, aragosta Palinurus vulgaris, orata Sparus auratus, varie specie di sarago Diplodus sp.).

Un più recente argomento di ricerca riguarda l'applicazione di metodi di networking basati sulla modularità all'analisi dei pattern di biodiversità a livello biogeografico, di comunità e molecolare.

Molte delle ricerche finora condotte risultano inquadrate in progetti di ricerca europei (CFP-96-051; FAIR PL-97-3494-GENHAKE; QLK-Ct1999-01438-HOMSIR; LIFE 02NAT/IT/8523-Saline di Tarquinia; LIFE/NAT/IT/00050–COMEBIS “Misure urgenti di conservazione per la biodiversità della costa centro-mediterranea”; LIFE09 NAT/IT/000176-POSEIDONE “Misure urgenti di conservazione dei posidonieti del Lazio settentrionale”) o nazionali (MURST, MIPAF, MINAMBIENTE, PRNA 2102).

E’ attualmente Responsabile Scientifico di: (1) un Progetto FEAMP del MIPAAF nell'ambito della misura 1.40 dal titolo “Azioni integrate per la protezione della biodiversità in posidonieti del Lazio settentrionale, ecosistemi chiave per la pesca sostenibile”; (2) un Progetto FEAMP Regione Lazio nell'ambito della misura 1.40 dal titolo "Realizzazione di strutture di protezione e azioni di ripopolamento sperimentale in cinque SIC dell'Alto Lazio".
E’ stata Responsabile Scientifico di Unità Operativa nei progetti PRNA 2013 AZ/109 “L’integrità dell’ecosistema marino antartico come presupposto per lo studio dell’interazione parassita-ospite: un approccio genetico, molecolare ed immunologico” e PNRA16_00279 - A1 “Aspetti ecologici, immunologici ed evolutivi dell’interazione ospite-parassita: il caso dei nematodi anisakidi e dei pesci antartici, loro ospiti”.
I risultati ottenuti nell'ambito di queste ricerche hanno portato alla produzione di circa 50 pubblicazioni per esteso su riviste nazionali o internazionali con referaggio e sono stati presentati in numerosi congressi e workshop a livello nazionale ed internazionale.

ATTIVITA' DIDATTICA

Corsi di DOTTORATO
Roberta Cimmaruta è Coordinatrice del Dottorato in Ecologia e Gestione Sostenibile delle Risorse Ambientali, afferente al Dipartimento di Scienze Ecologiche e Biologiche, dal 2107. Dal 2014 al 2017 ha fatto parte del Collegio dei Docenti del Dottorato in Ecologia e Gestione delle Risorse Ambientali del DEB-UNITUS. Inoltre, è stata Coordinatrice del Dottorato in Ecologia e Gestione delle Risorse Biologiche, afferente al DEB-UNITUS, dal 2008 al 2013.

Queste esperienze pregresse costuiscono il requisito di qualificazione scientifica come coordinatore di dottorato A4.3 (Partecipazione per almeno un triennio al Collegio dei docenti di un Dottorato di ricerca)
E' inoltre in possesso del requisito A4.2 (Coordinamento di gruppi di ricerca di progetti nazionali competitivi) essendo Responsabile Scientifico di Progetti PO-FEAMP nell'ambito della misura 1.40 del MIPAAF “Azioni integrate per la protezione della biodiversità in posidonieti del Lazio settentrionale, ecosistemi chiave per la pesca sostenibile” e della Regione Lazio "Realizzazione di strutture di protezione e azioni di ripopolamento sperimentale in cinque SIC dell'Alto Lazio".


Corsi di LAUREA
- Docente incaricato del corso “Conservazione della Biodiversità Marina” per la Laurea magistrale in “Biologia ed Ecologia marina” (classe Scienze Biologiche) / 8 CFU
- Docente incaricato del corso di "Conservazione della Biodiversità" per la Laurea triennale in "Scienze Biologiche" / 6 CFU

E' stata docente dei corsi di "Ecologia" per la Laurea triennale in "Scienze Biologiche" /5 CFU a.a. 2016/17-2017/18; “Conservazione della Biodiversità” per la Laurea magistrale in “Conservazione della Biodiversità” (interclasse Scienze Ambientali-Scienze Biologiche, dal 2006 al 2012) / 8 CFU; e “Conservazione della Natura e delle sue Risorse” per i corsi di laurea in Scienze Ambientali e Scienze Biologiche (Vecchio Ordinamento, dal 2000 al 2005) / 85 ore

Dal 2013 è docente di “Ecologia” nell’ambito dei corsi di TFA e PAS per le classi di insegnamento A059 e A060.

ATTIVITA' EDITORIALE
Roberta Cimmaruta fa parte dell’Editorial Board della rivista PlosOne (ISI/Scopus).
Ha svolto la funzione di revisore per oltre 20 diverse riviste internazionali tra cui Molecular Ecology, Diversity, Global Change Biology, Transactions of the American Fishery Society.



Qualificazione scientifica del coordinatore

1. avere diretto per almeno un triennio comitati editoriali o di redazione di riviste scientifiche di classe A (per i settori non bibliometrici) o presenti nelle banche dati WoS e Scopus (per i settori bibliometrici) NO    
2. avere svolto il coordinamento centrale di gruppi di ricerca e/o di progetti nazionali o internazionali competitivi SI   descrizione: (max (1.000 caratteri)
1) Responsabile scientifico e coordinatore del progetto PO-FEAMP Misura 1.40 - Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi marini e dei dal titolo regimi di compensazione nell’ambito di attività di pesca sostenibili, dal titolo “Azioni integrate per la protezione della biodiversità in posidonieti del Lazio settentrionale, ecosistemi chiave per la pesca sostenibile” 112/RBC/18. Bando competitivo MIPAAF
2) Responsabile scientifico e coordinatore del progetto PO-FEAMP Misura 1.40 - "Realizzazione di strutture di protezione e azioni di ripopolamento sperimentale in cinque SIC dell'Alto Lazio". 4/RBC/19/LA. Bando competitivo Regione Lazio
 
3. avere partecipato per almeno un triennio al Collegio dei docenti di un Dottorato di ricerca SI   descrizione: (max (1.000 caratteri)
Coordinatore del Dottorato di Ricerca in "Ecologia e gestione delle risorse biologiche" (Università della Tuscia) dal 01-11-2008 al 31-10-2013

Partecipante al Collegio dei Docenti del Dottorato in Ecologia e gestione delle Risorse Ambientali (Università della Tuscia) dal 01-11-2013 al 31-05-2017

Coordinatore del Dottorato di Ricerca Interdisciplinare in "Ecologia e Gestione Sostenibile delle
Risorse Ambientali" (Università della Tuscia) dal 01-06-2017 a oggi
 


Membri del collegio (Personale Docente e Ricercatori delle Università Italiane)

n. Cognome Nome Ateneo Dipartimento/ Struttura Ruolo Qualifica Settore concorsuale Area CUN-VQR SSD Stato conferma adesione
1. FENICE   Massimiliano   TUSCIA   Scienze ecologiche e biologiche   Componente del gruppo dei 16   Professore Associato confermato   05/I2   05 - Scienze biologiche   BIO/19   ha aderito  
2. SALADINO   Raffaele   TUSCIA   Scienze ecologiche e biologiche   Componente del gruppo dei 16   Professore Ordinario (L. 240/10)   03/C1   03 - Scienze chimiche   CHIM/06   ha aderito  
3. ZUCCONI GALLI FONSECA   Laura   TUSCIA   Scienze ecologiche e biologiche   Componente del gruppo dei 16   Professore Associato confermato   05/A1   05 - Scienze biologiche   BIO/03   ha aderito  
4. CANESTRELLI   Daniele   TUSCIA   Scienze ecologiche e biologiche   Componente del gruppo dei 16   Professore Ordinario (L. 240/10)   05/C1   05 - Scienze biologiche   BIO/07   ha aderito  
5. CIMMARUTA   Roberta   TUSCIA   Scienze ecologiche e biologiche   Coordinatore   Professore Associato (L. 240/10)   05/C1   05 - Scienze biologiche   BIO/07   ha aderito  
6. SELBMANN   Laura   TUSCIA   Scienze ecologiche e biologiche   Componente del gruppo dei 16   Professore Associato (L. 240/10)   05/A1   05 - Scienze biologiche   BIO/03   ha aderito  
7. MATTIUCCI   Simonetta   ROMA "La Sapienza"   Sanità pubblica e malattie infettive   Componente del gruppo dei 16   Professore Associato (L. 240/10)   07/H3   07 - Scienze agrarie e veterinarie   VET/06   ha aderito  
8. MOSESSO   Pasquale   TUSCIA   Scienze ecologiche e biologiche   Componente del gruppo dei 16   Professore Associato confermato   05/I1   05 - Scienze biologiche   BIO/18   ha aderito  
9. D'ACQUARICA   Ilaria   ROMA "La Sapienza"   Chimica e tecnologie del farmaco   Componente del gruppo dei 16   Professore Associato (L. 240/10)   03/C1   03 - Scienze chimiche   CHIM/06   ha aderito  
10. MAZZAGLIA   Angelo   TUSCIA   Scienze Agrarie e Forestali   Componente del gruppo dei 16   Professore Associato (L. 240/10)   07/D1   07 - Scienze agrarie e veterinarie   AGR/12   ha aderito  
11. SCHIRONE   Bartolomeo   TUSCIA   Scienze Agrarie e Forestali   Componente del gruppo dei 16   Professore Ordinario   07/B2   07 - Scienze agrarie e veterinarie   AGR/05   ha aderito  
12. PIOVESAN   Gianluca   TUSCIA   Scienze Agrarie e Forestali   Componente del gruppo dei 16   Professore Ordinario   07/B2   07 - Scienze agrarie e veterinarie   AGR/05   ha aderito  
13. CARERE   Claudio   TUSCIA   Scienze ecologiche e biologiche   Componente del gruppo dei 16   Professore Associato (L. 240/10)   05/B1   05 - Scienze biologiche   BIO/05   ha aderito  
14. RINALDUCCI   Sara   TUSCIA   Scienze ecologiche e biologiche   Componente del gruppo dei 16   Professore Associato (L. 240/10)   05/E2   05 - Scienze biologiche   BIO/11   ha aderito  
15. CRUCIANELLI   Marcello   L'AQUILA   Scienze fisiche e chimiche   Componente del gruppo dei 16   Professore Ordinario (L. 240/10)   03/B1   03 - Scienze chimiche   CHIM/03   ha aderito  
16. ANTIOCHIA   Riccarda   ROMA "La Sapienza"   Chimica e tecnologie del farmaco   Componente del gruppo dei 16   Professore Associato (L. 240/10)   06/N1   06 - Scienze mediche   MED/46   ha aderito  
17. PORRETTA   Daniele   ROMA "La Sapienza"   Biologia ambientale   Componente del gruppo dei 16   Professore Associato (L. 240/10)   05/C1   05 - Scienze biologiche   BIO/07   ha aderito  
18. ANGELETTI   Dario   TUSCIA   Scienze ecologiche e biologiche   Componente del gruppo dei 16   Professore Associato (L. 240/10)   05/C1   05 - Scienze biologiche   BIO/07   ha aderito  


Membri del collegio (Personale non accademico dipendente di altri Enti e Personale docente di Università Straniere)

n. Cognome Nome Ruolo Tipo di ente: Ateneo/Ente di appartenenza Paese Dipartimento/ Struttura Qualifica Codice fiscale SSD Attribuito Area CUN-VQR attribuita N. di Pubblicazioni (*)
1. D'ALESSANDRO   Angelo   Comp. gruppo dei 16   Università straniera   University of Colorado   Stati Uniti d'America   Biohemical and Molecular Genetics - University of Colorado   Professore di Univ.Straniera     BIO/11   05   179  


(*) numero di prodotti scientifici pubblicati dotati di ISBN/ISMN/ISSN o indicizzati su WoS o Scopus negli ultimi cinque anni


Principali Atenei e centri di ricerca internazionali con i quali il collegio mantiene collaborazioni di ricerca (max 5) con esclusione di quelli di cui alla sezione 1

n. Denominazione Paese Tipologia di collaborazione
1. JOINT INSTITUTE OF NUCLEAR RESEARCH-JINR UL JOLIOT-CURIE 6 141980 DUBNA, MOSCOW.   Federazione Russa   (max 500 caratteri)
Collaborazione nell'attività di ricerca, mobilità di docenti e dottorandi
 
2. ALBERT EINSTEIN COLLEGE OF MEDICINE   Stati Uniti d'America   (max 500 caratteri)
Collaborazione nell'attività di ricerca, mobilità di docenti e dottorandi
 
3. INSTITUTO ESPANOL DE OCEANOGRAFIA IEO, MADRID   Spagna   (max 500 caratteri)
Collaborazione nell'attività di ricerca, mobilità di docenti e dottorandi
 
4. UNIVERSITY OF CALIFORNIA   Stati Uniti d'America   (max 500 caratteri)
Collaborazione nell'attività di ricerca, mobilità di docenti e dottorandi
 
5. INSTITUTO NACIONAL DE INVESTIGACAO AGRARIA E DAS PESCAS (IPIMAR-CRIPSUL), OLHAO   Portogallo   (max 500 caratteri)
Collaborazione nell'attività di ricerca, mobilità di docenti e dottorandi
 


Descrizione della situazione occupazionale dei dottori di ricerca che hanno acquisito il titolo negli ultimi tre anni

(max 1.500 caratteri)
Dei dottori di ricerca che hanno acquisito il titolo negli ultimi anni, circa il 70% continua a lavorare presso strutture di ricerca: Università della Tuscia, altre università italiane o estere, ENEA, CNR, ISPRA. 
Il restante 30% circa ha trovato occupazione presso enti pubblici, in uffici deputati alla gestione ambientale (ARPA, Parchi e aree protette, Regioni o Comuni), insegnando stabilmente nella scuola superiore o presso aziende che si occupano di ambiente o chimica verde.


Note



3. Eventuali curricula
Curriculum dottorali afferenti al Corso di dottorato
La sezione è compilabile solo se nel punto "Corso di Dottorato" si è risposto in maniera affermativa alla domanda "Presenza di eventuali curricula?"


Note


4. Struttura formativa

Attività didattica disciplinare e interdisciplinare

Insegnamenti ad hoc previsti nell'iter formativo Tot CFU: 15   n.ro insegnamenti: 4   di cui è prevista verifica finale: 3  
Insegnamenti mutuati da corsi di laurea magistrale SI   n.ro: 2   di cui è prevista verifica finale: 2  
Insegnamenti mutuati da corsi di laurea (primo livello) NO      
Cicli seminariali SI  
Soggiorni di ricerca (ITALIA - al di fuori delle istituzioni coinvolte) NO      
Soggiorni di ricerca (ESTERO nell’ambito delle istituzioni coinvolte) SI     Periodo medio previsto (in mesi per studente): 3  
Soggiorni di ricerca (ESTERO - al di fuori delle istituzioni coinvolte) SI     Periodo medio previsto (in mesi per studente): 3  


Descrizione delle attività di formazione di cui all’art. 4, comma 1, lett. f)

Tipologia  Descrizione sintetica (max 500 caratteri per ogni descrizione)
Linguistica Certificazione di lingua inglese livelli base ed avanzato, esame da sostenere presso l’Unità Servizi Linguistici del DISTU-UNITUS (4 CFU)  
Informatica Corso per l’uso dei programmi open-source per analisi statistiche nel campo delle scienze dell’ambiente (2 CFU)  
Gestione della ricerca, della conoscenza dei sistemi di ricerca e dei sistemi di finanziamento Seminari “ad hoc” sui sistemi di finanziamento europei (Life Plus, EU calls from FP7 to Horizon 2020, Marie Curie Research Fellowship).
Seminari su "Soft Skills" su indici bibliometrici, presentazione dei dati, gestione di progetti.
Seminari interdisciplinari su argomenti inerenti le tematiche del dottorato.
 
Valorizzazione dei risultati della ricerca e della proprietà intellettuale Corso "Principi di scrittura scientifica" (4 CFU)
Corso "Divulgazione dati scientifici" (4 CFU)
Incentivazione alla partecipazione a congressi nazionali ed internazionali (1 CFU);
Obbligo della produzione della tesi finale come raccolta di articoli scientifici su riviste peer-review (pubblicati o sottomessi).
 


Note


5. Posti, borse e budget per la ricerca

Posti, borse e budget per la ricerca

Descrizione Ciclo 36° Anagrafe dottorandi (35°) Ciclo 35° (Tabella POSTI)
A - Posti banditi
(messi a concorso)
 
1. Posti banditi con borsa   N. 9   0   7 (7) (7)  
2. Posti coperti da assegni di ricerca   N. 0   0    
3. Posti coperti da contratti di apprendistato   N. 0   0    
Sub totale posti finanziati (A1+A2+A3)   N. 9   N. 0   7 (7)  
4. Eventuali posti senza borsa   N. 2   7    
B - Posti con borsa riservati a laureati in università estere   N. 0   0    
C - Posti riservati a borsisti di Stati esteri   N. 0   0    
D - Posti riservati a borsisti in specifici programmi di mobilità internazionale   N. 0   0    
E - Posti riservati a dipendenti di imprese impegnati in attività di elevata qualificazione (dottorato industriale) o a dipendenti di istituti e centri di ricerca pubblici impegnati in attività di elevata qualificazione (con mantenimento di stipendio)   N. 0   0    
F - Posti senza borsa riservati a laureati in Università estere   N. 0   0    
TOTALE = A + B + C + D + E + F   N. 11   N. 7   7 (7)  
DI CUI CON BORSA = TOTALE – A4 - F   N. 9   N. 0   7 (7)  
Importo della borsa
(importo annuale al lordo degli oneri previdenziali a carico del percipiente)
 
Euro: 15.343,28      
Budget pro-capite annuo per attività di ricerca in Italia e all’Estero
(a partire dal secondo anno, in termini % rispetto al valore annuale della borsa al lordo degli oneri previdenziali a carico del percipiente)
 
(min 10% importo borsa): 10,00      
Importo aggiuntivo alla borsa per mese di soggiorno di ricerca all’estero
(in termini % rispetto al valore mensile della borsa al lordo degli oneri previdenziali a carico del percipiente)
 
(MAX 50% importo borsa): 50,00      
BUDGET complessivamente a disposizione del corso per soggiorni di ricerca all'estero
(importo lordo annuale comprensivo degli oneri previdenziali a carico del percipiente)



Nota: il budget complessivamente a disposizione del corso per soggiorni all’estero è calcolato considerando la percentuale di maggiorazione della borsa, il numero di mesi all’estero, il numero di anni del corso e il numero di studenti con borsa.
 
Euro: 21.201,50      
 

Attenzione: i dati di questa sezione relativi agli iscritti al ciclo precedente vengono aggiornati utilizzando le informazioni inserite nella piattaforma ANS/PL fino al giorno della chiusura della scheda anagrafe .

Fonti di copertura del budget del corso di dottorato (incluse le borse)

FONTE  Importo (facoltativo) Descrizione Tipologia
(max 200 caratteri)
Fondi Ministeriali   Fondi derivanti dall'assegnazione annuale per dottorati e borse post-lauream  
Progetti competitivi o fondi messi a disposizione dal proponente   ASI - PNRA - UE - Convenzioni  
Fondi di ateneo   Fondi di Bilancio d'Ateneo per cofinanziamento borse, budget ricerca e soggiorni all'estero dottorandi  
Finanziamenti esterni    
Altro   Fondi dipartimentali
Fondi dei Dipartimenti di eccellenza
 


Note


6. Strutture operative e scientifiche

Strutture operative e scientifiche

Tipologia Descrizione sintetica (max 500 caratteri per ogni descrizione)
Attrezzature e/o Laboratori   Sono a disposizione i laboratori dei docenti del Collegio e dei singoli Tutor. Inoltre, sono a disposizione attrezzature ed infrastrutture collocate presso il Centro Grandi Attrezzature di Ateneo ed il Centro Ittiogenico Sperimentale delle Saline di Tarquinia  
Patrimonio librario   consistenza in volumi e copertura delle tematiche del corso   - Sistema Bibliotecario di Ateneo
- Museo Erbario della Tuscia
- Biblioteca del laboratorio di Oceanologia Sperimentale ed Ecologia Marina (Civitavecchia)
- Biblioteca del CISMAR (Centro Marino Ittiogenico Sperimentale delle Saline di Tarquinia)
 
abbonamenti a riviste (numero, annate possedute, copertura della tematiche del corso)   http://atoz.ebsco.com/Titles/10066  
E-resources   Banche dati (accesso al contenuto di insiemi di riviste e/o collane editoriali)   Ciascuna postazione di ricerca ha pieno accesso alle banche dati del Sistema Bibliotecario d'Ateneo. Inoltre è possibile attivare su richiesta del dottorando la consultazione da remoto.  
Software specificatamente attinenti ai settori di ricerca previsti   Ogni laboratorio ha in dotazione software dedicati all’elaborazione della specifica tipologia di dati prodotti.  
Spazi e risorse per i dottorandi e per il calcolo elettronico   Presso ciascun laboratorio sono presenti postazioni e computer dedicati ai dottorandi ed equipaggiati secondo le specifiche esigenze di ricerca. Inoltre spazi comuni con postazioni dedicate ai dottorandi sono stati predisposti dal DEB, sia presso la propria sede centrale sia presso le Saline di Tarquinia, e dal DAFNE.  
Altro   Laboratori e avannotteria sperimentale presso le Saline di Tarquinia per la messa a punto di metodi di riproduzione controllata e allevamento di organismi marini.
Imbarcazioni di varie dimensioni, equipaggiate per vari tipi di campionamento scientifico a mare e per rilevamenti di oceanografia costiera.
 


Note


7. Requisiti e modalità di ammissione

Requisiti richiesti per l'ammissione

Tutte le lauree magistrali: SI, Tutte  
se non tutte, indicare quali:  
Altri requisiti per studenti stranieri:  
Eventuali note  


Modalità di ammissione

Modalità di ammissione
Titoli
Prova scritta
Prova orale
Lingua
Progetto di ricerca
 
Per i laureati all'estero la modalità di ammissione
è diversa da quella dei candidati laureati in Italia?
NO  
se SI specificare:  


Attività dei dottorandi

È previsto che i dottorandi possano svolgere attività di tutorato SI
 
 
È previsto che i dottorandi possano svolgere attività di didattica integrativa SI
 
Ore previste: 20  


Note




Dottorato innovativo a caratterizzazione internazionale

• Dottorato in collaborazione con Università e/o enti di ricerca esteri   NO
 
 
• Dottorato relativo alla partecipazione a bandi internazionali (e.g. Marie Skłodowska Curie Actions, ERC)   NO    
• Collegio di dottorato composto per almeno il 25% da docenti appartenenti a qualificate università o centri di ricerca stranieri   NO    
• Presenza di eventuali curricula in collaborazione con Università/Enti di ricerca estere e durata media del periodo all'estero dei dottori di ricerca pari almeno a 12 mesi   NO
 
 
• Presenza di almeno 1/3 di iscritti al Corso di Dottorato con titolo d'accesso acquisito all'estero ***   NO    


Dottorato innovativo a caratterizzazione intersettoriale

• Dottorato in convenzione con Enti di Ricerca   NO
 
 
• Dottorato in convenzione con le imprese o con enti che svolgono attività di ricerca e sviluppo   NO
 
 
• Dottorato selezionato su bandi internazionali con riferimento alla collaborazione con le imprese   NO
 
 
• Dottorati inerenti alle tematiche dell’iniziativa “Industria 4.0   NO
 
 
• Presenza di convenzione con altri soggetti istituzionali su specifici temi di ricerca o trasferimento tecnologico e che prevedono una doppia supervisione   NO
 
 


Dottorato innovativo a caratterizzazione interdisciplinare

• Dottorati (con esclusione di quelli suddivisi in curricula) con iscritti provenienti da almeno 2 aree CUN, rappresentata ciascuna per almeno il 30% (rif. Titolo LM o LMCU )   NO    
• Corsi appartenenti a Scuole di Dottorato che prevedono contestualmente ambiti tematici relativi a problemi complessi caratterizzati da forte multidisciplinarità   NO
 
 
• Dottorati inerenti alle tematiche dei

Big Data
, relativamente alle sue metodologie o applicazioni
 
NO
 
 
• Dottorati che rispondono congiuntamente ai seguenti criteri      
presenza nel Collegio di Dottorato di docenti afferenti ad almeno due aree CUN, rappresentata ciascuna per almeno il 20% nel Collegio stesso   SI    
presenza di un tema centrale che aggreghi coerentemente discipline e metodologie diverse, anche con riferimento alle aree ERC   SI   Motivazione:
Tema di aggregazione è l'applicazione di principi generali delle Scienze della Vita (ERC LS) ai fini di una gestione sostenibile delle risorse ambientali e naturali, dalla biodiversità, alle risorse agricole e forestali fino alle biomolecole (LS8-LS9)
 


Chiusura proposta e trasmissione: 27/05/2020


.